Le letture bibliche assegnate alla Messa di oggi.
1Parola detta a Geremia dal Signore, che disse:
2Queste cose dice il Signore, il Dio d'Israele: Scrivi tutte le parole, che io ti ho dette, in un libro;
12Imperocché così dice il Signore: La tua frattura è insanabile, la tua piaga è maligna.
13Non è chi faccia giudizio del tuo male per medicarlo: i rimedi non ti giovano.
14Tutti i tuoi amatori si sono scordati di te, e non cercheranno di te: perocchè io ti ho percossa con piaga di nimico, con gastigo crudele: per la moltitudine di tue iniquità sono incalliti i tuoi peccati.
15Perchè alzi le strida nelle tue pene? Insanabile è il tuo dolore: per ragion della moltitudine di tue iniquità, e per gli incalliti tuoi peccati ho io fatto a te questo.
18Queste cose dice il Signore: Ecco che io richiamerò le fuoruscite famiglie di Giacobbe, ed avrò compassione delle sue case, e la città sarà riedificata nell'alto suo monte, e il tempio sarà fondato secondo la sua dignità.
19E da essi usciranno laude, e voci di giubilo: o io li moltiplicherò, e non diminuiranno, e li glorificherò, e non saran più avviliti.
20E i figliuoli di lei saran come da principio, e la loro adunanza sarà stabile dinanzi a me. Ed io punirò tutti coloro, che lo affliggono.
21E da lui verrà il suo condottiere: e il principe spunterà di mezzo a lui: e io lo faro avvicinare, ed egli si accosterà a me. Imperocché chi è costui, che abbia fisso in cuor suo di accostarsi a me, dice il Signore?
22E voi sarete mio popolo, e io sarò vostro Dio.
16E le genti temeranno il nome tuo, o Signore, e la tua gloria tutti i re della terra.
17Imperocché il Signore edificherà Sionne, ed ivi sarà veduto nella sua gloria.
18Egli ha avuto riguardo all'orazione degli umili, e non ha disprezzata la loro preghiera.
19Scrivansi queste cose per la generazione futura: e il popolo, che sarà creato darà lode al Signore:
20Perché egli ha mirato dal suo santo cielo: il Signore dal cielo ha mirato sopra la terra:
21Per udire i gemiti di quei, che sono ne' ceppi, per dar libertà a' figliuoli degli uccisi.
29I figliuoli de' servi tuoi avran ferma sede, e la loro posterità sarà stabilita pe' secoli.
22Affinchè predichino il nome del Signore in Sionne, e le lodi di lui in Gerusalemme.
23Quando i popoli si riuniranno insieme, e i re per servire al Signore.
22E immediatamente Gesù obbligò i suoi discepoli a montare in barca, e andare ad aspettarlo all'altra riva, nel mentre che egli licenziava le turbe.
23E licenziate le turbe, sali egli solo sopra un monte per ivi fare orazione. E venuta la sera, era egli solo in quel luogo:
24Ma frattanto la barca era in mezzo al mare sbattuta da' flutti; imperocché il vento era contrario.
25Ma alla quarta vigilia della notte Gesù andò verso di loro camminando sul mare.
26E i discepoli vedutolo camminare sopra del mare, si turbarono. Dicevano: Questo è una fantasima. E per la paura alzaron le grida.
27Ma subito Gesù parlò loro, e disse: Fate cuore: son io, non temete.
28Pietro gli rispose: Signore, se sei tu, comandami di venir da te sulle acque.
29Ed egli disse: Vieni. E Pietro sceso di barca camminava sopra dell'acque per andar da Gesù.
30Ma osservando, che il vento era gagliardo, s'impaurì: e principiando a sommergersi gridò, e disse: Signore, salvami.
31Gesù stesa tosto la mano, lo presi, e gli disse: O di poca fede, perché hai dubitato?
32Ed essendo essi montati nella barca, il vento si quietò.
33Ma quelli, che erano nella barca, se gli appressarono, e l'adorarono, dicendo: Tu se' veramente figlio di Dio.
34E traghettato il lago, andarono nella terra di Genesar.
35Ed avendolo in gente di quel luogo riconosciuto, mandarono per tutto il paese all'intorno, e gli presentarono tutti i malati.
36E gli domandarono in grazia, che questi toccassero solamente il lembo della sua veste. E tutti coloro, che la toccarono, furono risanati.