Le letture bibliche assegnate alla Messa di oggi.
5Guai ad Assur, verga, e bastone del furor mio, l'ira mia e nella sua mano.
6Lo manderò io ad un popolo fallace, e contro un popolo, col quale io sono sdegnato, e darò miei ordini a lui, per chè ne porti via le spoglie, e lo metta a saccomanno, e lo riduca ad esser conculcato come il fango della piazze.
7Ma egli non così penserà, e nel suo cuore non formerà tal concetto; ma il cuore di lui mirerà a distruggere, e ad estirpare nazioni non poche.
13Imperocché egli ha detto: Col valore della mia mano ho io fatto, e colla saggezza mia ho disposto; ed ho cangiati i confini de' popoli, ed ho spogliati i principi loro, e potente come io sono, ho messi giù que', che sedevano in alto.
14E la possanza de' popoli fu al mio valore come una nidiata d'uccelli, e ho riunito a me tutta quanta la terra, come si radunan le ova lasciate in abbandono, né fu chi movesse un'ala, e aprisse la bocca, e pipilasse.
15Si glorierà ella la scure contro di colui, che fende con essa? od insuperbirà la sega contro di colui, dal quale è mossa? Come se la verga s'insuperbisse contro di colui, che la alza, o insuperbisca il bastone, il qual certamente e un legno.
16Per questo il Dominatore Signore degli eserciti manderà la macilenza ai suoi grassi guerrieri; e sotto la gloria di lui arderà quasi un acceso rogo di fiamme.
5Signore, eglino hann'umiliato il tuo popolo, e hanno malmenata la tua eredità.
6Hanno ucciso la vedova, e lo straniero, e messi a morte i pupilli.
7E hanno detto: il Signore non vedrà, e non se ne saprà altro il Dio di Giacobbe.
8Intendete, o i più stupidi del popolo, e voi stolti imparate una volta.
9Colui, che piantò l'orecchia non udirà? e quei, che lavorò l'occhio sarà senza vista?
10Non vi condannerà forse colui, che gastiga le genti: che all'uomo insegna la scienza?
14Imperocché il Signore non rigetterà il popol suo, e non lascerà in abbandono la sua eredità
15Fino a tanto che la giustizia venga a far giudizio, e (fino a tanto) che staran presso a lei tutti quelli, che sono di cuore retto.
25Allora prese Gesù a dire: Io ti ringrazio, o Padre, Signore del cielo, e della terra, perché hai tenute occulte queste cose ai saggi, e prudenti, e le hai rivelate ai piccolini.
26Così è, o Padre; perché così a te piacque.
27Tutte quante le cose sono state a me date dal Padre mio: e nissuno conosce il figliuolo fuori del Padre: e nissuno conosce il Padre fuori del figliuolo, e fuor di colui, cui avrà voluto il figliuolo farlo conoscere.